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MISSION

Sempre al tuo fianco

Packaging e sostenibilità

globale

Nuovo Regolamento Imballaggi PPWR

 

Da sempre il nostro impegno è quello di puntare a promuovere soluzioni sostenibili nel settore del packaging, contribuire a migliorare la sicurezza alimentare e ridurre drasticamente l’uso della plastica monouso. Questa non è “la solita frase detta all'occorrenza” ma fa parte realmente dei nostri valori aziendali, perchè noi ci teniamo alla salute e al benessere dei nostri clienti e alla natura che ci circonda.

 

Dall'11 febbraio 2025 è entrato in vigore il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio PPWR (noto come Packaging and Packaging Waste Regulation)  

 pubblicato come Regolamento (UE)2025/40 che introduce regole europee uniformi su etichettatura, riciclabilità, contenuto riciclato e riutilizzo e le sue disposizioni

 si applicheranno a partire dal 12 agosto 2026.

 

Questo regolamento si inserisce nel più ampio contesto del Circular Economy Action Plan dell’Unione Europea, volto a promuovere un’economia più sostenibile e circolare in tutti gli Stati membri.

Il nuovo regolamento imballaggi PPWR modifica il Regolamento (UE) 2019/1020 e la Direttiva (UE) 2019/904, e abroga la storica Direttiva 94/62/CE. Si tratta di un testo normativo ampio e ambizioso, applicabile a tutti gli imballaggi e rifiuti di imballaggio, senza distinzione di materiale o contesto d’uso.

Essendo un regolamento europeo sugli imballaggi, e non una direttiva, il Regolamento UE Imballaggi PPWR si applica direttamente in tutti gli Stati membri dell’UE, senza necessità di recepimento nazionale. Questo consentirà di eliminare le divergenze tra i Paesi europei su aspetti come l’etichettatura ambientale, i criteri di riciclabilità e compostabilità, gli obblighi e i target ambientali. L’obiettivo generale è ridurre i rifiuti di imballaggio in UE e rendere gli imballaggi più sostenibili, secondo i principi dell’economia circolare.

 

L’economia circolare è ritenuta la chiave per ridurre la dipendenza e migliorare la resilienza del modello economico europeo, abbassando i costi di produzione, riducendo le emissioni di CO2 e creando un modello industriale più sostenibile e più competitivo.

La circolarità dovrà essere un driver per l’innovazione.

 

 

 

 

Gli OBIETTIVI del nuovo Regolamento Imballaggi PPWR

Il PPWR – regolamento imballaggi UE  si pone alcuni obiettivi chiave 

e i produttori saranno soggetti a Responsabilità Estesa (EPR): dovranno farsi carico della gestione del fine vita degli imballaggi. Tutte le imprese dovranno garantire la conformità alle nuove regole UE su PFAS, riciclo, compostabilità e riutilizzo.

 

Gli obiettivi chiave sono:

 

1. Ridurre i rifiuti di imballaggio

Il regolamento imballaggi PPWR stabilisce obiettivi vincolanti per la riduzione pro capite dei rifiuti da imballaggio:

5% entro il 2030

10% entro il 2035

15% entro il 2040

 

2. Riciclabilità e contenuto riciclato

A partire dal 2030, tutti gli imballaggi dovranno essere progettati per essere riciclabili e classificati nelle categorie A, B o C, con l’obiettivo di eliminare la classe C entro il 2038.

Inoltre, sarà obbligatorio un contenuto minimo di materiale riciclato per tutti gli imballaggi in plastica, secondo queste percentuali minime:

30% per imballaggi in PET a contatto alimentare

10% per altri imballaggi a contatto alimentare

30% per bottiglie monouso per bevande

35% per tutti gli altri imballaggi in plastica

Dal 2040, queste percentuali saranno aumentate.

Per maggiori informazioni sulle certificazioni ambientali esistenti per dimostrare il contenuto di materiale riciclato, scopri l’articolo: Le certificazioni ambientali più richieste nel 2025

 

3. Riutilizzo

Il nuovo regolamento imballaggi 2025/40 impone criteri minimi di riutilizzo:

Imballaggi per bevande (escluse bevande al latto): almeno il 10% del volume deve essere servito in imballaggi riutilizzabili dal 2030, 25% dal 2040

Imballaggi per alimenti e bevande d’asporto: almeno il 10% del volume dal 2030, 40% dal 2040

  • Imballaggi per trasporto (incluso e-commerce): almeno il 10% degli imballaggi riutilizzabili dal 2030, 50% dal 2040
  • Imballaggi per vendita multipla (casse, vaschette logistiche): 10% riutilizzabili dal 2030, 40% dal 2040

 

4. Compostabilità

Alcune tipologie di imballaggio, come cialde di caffè, bustine da tè ed etichette adesive su ortofrutta, dovranno essere obbligatoriamente compostabili entro il 12 febbraio 2028. Inoltre, tutti gli imballaggi dovranno essere progettati per ridurre peso e volume a parità di funzione.

 

Con il Nuovo Regolamento Imballaggi PPWR cosa cambia per le imprese?

Le aziende coinvolte in prima linea saranno i produttori di imballaggi. Di seguito, tutte le imprese che utilizzano imballaggi dovranno assicurarsi che questi ultimi rispettino i nuovi criteri. 

Elenchiamo i principali:

 

Sostanze pericolose e contatto alimentare (PFAS PPWR)

A partire dal 12 agosto 2026, tutti gli imballaggi a contatto con alimenti dovranno rispettare limiti severi sul contenuto di sostanze pericolose, in particolare i PFAS. La Commissione UE riesaminerà questi limiti fino al 2033, potendo rafforzarli o modificarli.

Progettazione per il riciclo

Entro il 2028, la Commissione stabilirà i criteri tecnici per la progettazione degli imballaggi e per la classificazione A-B-C. Dal 1° gennaio 2030, tutti gli imballaggi immessi sul mercato dovranno appartenere almeno alla classe C (e successivamente solo A o B dal 2038) ed essere riciclabili su larga scala.

Etichettatura armonizzata

Dal 2026 sarà introdotta una etichettatura uniforme europea per indicare la corretta modalità di smaltimento. 

Dal 2028, questa etichettatura ambientale sarà obbligatoria per tutti gli imballaggi.

Obbligo di accettare contenitori riutilizzabili

Dal 2027, tutti gli esercizi che offrono cibo e bevande da asporto dovranno accettare contenitori riutilizzabili portati dai clienti. Dal 2030, i distributori finali con oltre 400 m² di superficie dovranno destinare il 10% dello spazio a stazioni di ricarica per prodotti sfusi.

Restrizioni su alcuni formati

Dal 2030, saranno vietati alcuni imballaggi in plastica monouso, come:

Pellicole per raggruppamento (lattine, bottiglie)

Contenitori monoporzione per il settore HoReCa

Confezioni per ortofrutta <1,5 kg (salvo eccezioni, come la IV gamma)

Sistemi di deposito cauzionale (DRS)

Il regolamento UE imballaggi prevede l’introduzione di sistemi di cauzione obbligatori per la restituzione di alcuni imballaggi, come bottiglie e lattine, sull’esempio di modelli già attivi in Germania e Paesi Bassi.

 

Cosa cambia per i produttori di imballaggi

Il nuovo regolamento imballaggi UE rafforza il principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR):

I produttori dovranno coprire i costi di raccolta, selezione e riciclo degli imballaggi che immettono sul mercato.

Le imprese saranno incentivate a progettare imballaggi più sostenibili e circolari.

La Plastic Tax e il Nuovo Regolamento Imballaggi

Alcuni si saranno sicuramente chiesti: nel nuovo regolamento imballaggi ci sono novità in merito alla Plastic Tax?

La risposta è no. Infatti, la Plastic Tax, sebbene si inserisca anch’essa tra le misure volte a ridurre l’impatto ambientale della plastica, è una misura separata e complementare.

Introdotta nella legge di bilancio del 2020 dal governo Conte, la Plastic Tax è stata rinviata al 1° luglio 2026. Si tratta del settimo rinvio di quest’imposta.

Cos’è la Plastic Tax?

La Plastic Tax è un’imposta italiana che prevede il pagamento di 0,45€ per ogni chilogrammo di materia plastica sui cosiddetti MACSI, ovvero i manufatti in plastica a singolo impiego.

Cosa sono i MACSI? Sono contenitori o imballaggi in plastica monouso, come bottiglie, vaschette alimentari, contenitori tetrapak, imballaggi in polistirolo, buste in plastica, ma anche film estensibili.

Chi dovrebbe pagare la Plastic Tax?

Saranno tenuti, salvo cambiamenti normatici, al pagamento dell’imposta produttoridi MACSI in Italia, importatori di MACSI da paesi UE ed extra-UE, e consumatori.

In conclusione, la Plastic Tax non è trattata direttamente nel nuovo Regolamento Imballaggi. Tuttavia, entrambi gli strumenti hanno l’obiettivo comune di ridurre l’uso della plastica monouso.

Next steps: regolamento PPWR in fase di implementazione

Nonostante l’approvazione del Regolamento Imballaggi 2025/40, la sua piena implementazione dipenderà da atti delegati, atti di esecuzione e nuovi standard tecnici che saranno pubblicati dalla Commissione Europea nei prossimi anni.

Questi atti chiariranno:

Le modalità per calcolare le classi A-B-C

I criteri di progettazione per il riciclo

Le regole di etichettatura armonizzata

Le tecnologie di compostaggio e riuso riconosciute

Supporto per adeguarsi al Regolamento Imballaggi 2025/40

 

Alcuni obblighi entreranno in vigore già nel 2026. Per questo motivo, anticipare l’adeguamento è essenziale per le imprese che vogliono evitare rischi di non conformità.

 

Il rapporto di fiducia tra noi e i nostri clienti è basato sulla lealtà e quindi vogliamo essere chiari per il FUTURO.

 

          

 

 

 

                                                     IL FUTURO SIETE VOI

 

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